Ahi ahi Rocco…
Guarda che non basta fare sesso con le donne per conoscerle, soprattutto se sono donne che lo fanno per soldi, tipo le pornostar.
Dichiari che le donne occidentali sono più difficili da trovare, a differenza delle orientali (europee) che, invece, sono secondo te “libere di testa” e “laiche dentro”. Ma le conosci tu le donne?
Certo la differenza fra est e ovest è evidente: è una questione di prezzo e di scelte:
l’orientale (europea) è molto più sensibile al dio denaro è laicamente religiosa…
Libera di testa perché non si fa scrupolo alcuno se c’è da guadagnare qualcosa, qualunque cifra.
La donna occidentale ha un prezzo più alto. Forse perché viene da una storia di emancipazione diversa e più radicata. È più consapevole.
Gestisce la sua libertà in piena autonomia e non si lascia affascinare da 20, 30 mila euro di compenso per film porno, buoni solo a soddisfare persone senza un briciolo di fantasia.
Maddai, qui non si tratta di film in stile Tinto Brass con una trama e che comunque si avvale di attrici.
Qui si tratta di scene che hanno una “trama” monotematica, fatta solo di bocche e orifizi pieni con visi gioiosi e goderecci. Stop. Non c’è altro.
Recitare in questi “film” (si fa per dire) equivale a prostituirsi. Né più, né meno. Tant’è vero che spesso sono proprio loro (prostitute o ex) ad essere reclutate.
Permetterai alle donne occidentali di scegliere la loro “carriera” senza essere giudicate da te come “religiose”, “bacchettone”, “schiave di testa”?
Vedi, le donne occidentali, se sono belle e intelligenti seguono altre vie.
Vuoi degli esempi? La tua bellissima ungherese ha sposato te; Carla Bruni ha sposato Sarkozy.
Dunque, occidentali “schiave di testa” vs orientali “libere di testa”. Libere di vendersi al miglior offerente.
Ma te la vedi una Carfagna fare orge in pubblico sol per gratificare spettatori avidi e privi di fantasia, incapaci di vivere appieno l’eros e che devono prendere ispirazione da finti attori in calore? (perché guarda che lo so che è tutto finto: quando lo hanno proposto a me, mi hanno spiegato per filo e per segno come avviene)
Sappiamo come funziona: ogni scena del “film” è seguita da medici ed è supportata da divaricatori, lubrificanti, aggeggi, che aiutano le donne a reggere penetrazioni senza stimolo. Gli uomini dal canto loro, sempre a smanettarsi (fuori scena e con ausili rinvigorenti) per riprendere l’erezione prima di riapparire davanti ai cameramen.
È tutto finto e su questo siamo d’accordo: è un lavoro duro, molto faticoso.
La prostituta libera (non parlo delle ragazze di strada), almeno sceglie e se non ha voglia, decide di non accettare impegni. Alla fine guadagna molto più di una pornostar.
Ma alla fine di questo inutile discorso, la mia domanda è semplice:
Perché uno spot giusto in Italia? Prova per lo meno in Nord Europa o in America… hai visto mai?
Però, se sai già in partenza che le donne occidentali sono meno libere di testa, perché non vai a fare il tuo spot nei paesi orientali, dove sicuramente troverai anche ragazzi dotati e pronti per quattro soldi a vendersi?
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Feb 3rd, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: L'opinione, Punti di vista, sessualità


