L’angolo
La gente che urla.
E incita.
Per te, un brusio indistinto.
Un sottofondo avvilente.
L’esatta misura dell’avvicinarsi della resa.
La tua resa.
Sei all’angolo.
Sudata, ammaccata, senza più forze.
Qualcuno ti tampona il volto.
Una piccola sindone su un pezzo di stoffa quasi lacero.
Sangue.
Ferite nuove, ferite riaperte.
Lividi, visibili, invisibili.
E la folla incita.
Con quel suo deprimente brusio, incessante sprone alla lotta.
E tu sei all’angolo.
E di energia non ne hai più.
Neanche per alzarti e concludere il match con la tua propria sconfitta.
Cerchi un appiglio, attraverso il velo che ricopre il tuo sguardo.
Un piccolo segnale, qualcosa.
Qualcuno.
Che ti porti al centro ring.
Che ti dica che la lotta è finita.
Che magari ti aiuti ad alzare il braccio in segno di vittoria.
Nonostante la sconfitta.
Il braccio alzato, per dire “sono qua”.
Vinta, ma viva.
Il tuo sguardo si appanna ancor di più.
Nulla ha trovato, nel suo breve e disperato cercare.
E la folla incita.
Qualcuno ti rimette in piedi.
Ti urlano di guadagnare la ribalta.
Ci arrivi, non sai come.
Ti offri all’avversario.
Vieni colpita.
Cadi, le ginocchia a terra, la testa bassa.
Ti rialzi.
Mostri i pugni.
La folla incita.
Ricomincia la lotta.
Incassi, ancora e ancora.
Cadi e ti rialzi.
E ancora.
Fino a quando un suono di speranza ti arriva all’orecchio.
Ecco, puoi fermarti.
Tregua.
Ancora nessun Knock-out.
Sanguinante, torni al tuo angolo.
[Bouche]
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Lug 12th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: in punta di penna, rosa shocking



Io ho imparato ad accettare con il passare degli anni, che ci sono percorsi irrinunciabili. Strade che scegliamo sapendo che conducono al dramma… il dramma come pathos.
Non siamo attratti, dall’amore calmo, placido, senza sussulti e fremiti.
In fondo la Passione come evento coinvolgente e fonte di dolore è esplosione di vita. E per questa vita, siamo pronti a soffrire.
Un bacio appassionato