Sono una puttana
Sono una puttana.
Così mi sono presentata a te.
Ti ho detto che questo è quello che ho scelto di fare. I motivi sono miei, molteplici, pragmatici e no, e miei rimangono, per ora.
Sono quella che tu scegli, contatti, sogni per qualche giorno, prima di consumarmi per il tempo che pagherai. Mi chiami escort, ma sono una puttana,
Sono quella con cui giochi al corteggiamento per qualche ora, con qualche messaggio, qualche telefonata.
Sono quella che paghi. Escort accompagnatrice, appunto.
Tu paghi il mio tempo, un tempo in cui, per contratto tacito, io ti devo del sesso, nascosto nelle sigle che abbiamo definito in fase di contrattazione.
Mi hai cercata e adulata e coccolata, ma tutto volge all’atto finale. Io e te avremmo un rapporto mercenario, speciale, ma mercenario. Da accompagnatrice, escort professionale.
Ma qui succede qualcosa, caro cliente speciale. Tu vuoi altro: nei miei occhi e nella mia bocca socchiusa, cerchi un segnale che non leda il tuo io, speri di piacermi, tu vuoi piacermi, per compiacere e piacere di più a te stesso. Ma ricorda che sono escort …
Vuoi conquistarmi, per solleticare il tuo ego, per non ferire il tuo amor proprio. Tu uomo colto, bello o meno, di certa intelligenza, di successo, sicuro di te, re della tua famiglia.
Tu non vuoi solo pagare per avermi nuda e consenziente nel letto. Tu vuoi che io goda, vuoi che io mi senta tua e fortunata e onorata dal tuo avermi scelta. Vuoi avere la sensazione che se fossi una tua collega, le nostre scopate si consumerebbero quotidianamente nei bagni dell’ufficio. Vuoi la sensazione che se ci fossimo incontrati ad una cena, mi sarei concessa a te in un amplesso senza seguito, ma pieno di passione e amore e di conferme al tuo io.
Perché tu vuoi piacermi, e in un’altra vita, dove io non faccio la puttana, sai che ti avrei sicuramente scelto come amante, uomo, fidanzato, marito. Cerchi conferme, mio cliente speciale, cerchi conferme che io posso darti per un tempo limitato.
Ed anche se io provo a darti ciò che cerchi, nel rispetto del gioco delle parti, per mia natura, perché solo così so fare la puttana, con amore, comunque, beh, non sono io quella che può guarire le tue insicurezze. Io posso lenirle, posso lambire per poche ore la tua anima, senza andare troppo a fondo, perché questo il mio ruolo prevede. Ti coccolo, ti sorrido, faccio l’amore con te. Ti desidero, davvero. Ti voglio.
Ma sono una puttana. Una escort, accompagnatrice. E non posso dirti che farei l’amore con te e giocherei con te e ti vorrei nel mio letto anche senza rate. Perché, mio cliente speciale, sono una puttana. E tu sei il mio cliente speciale.
[racconto di Pauline]
Nota: racconto inserito anche nella sezione"i comportamenti tribali"perché il tema è oggetto di ripetuti dibattiti sui forum tematici.
Articoli correlati
Lug 23rd, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: I mille volti del piacere, i comportamenti tribali, in punta di penna, prostituzione, rosa shocking, tribu



Questo scritto di Pauline è perfetto! Lo trovo di una lucità e maturità esemplari. L’ho anche citato, con tuo link, su un post.
Inachis
PS Se conosci l’autrice, diglielo.